Una tradizione che si tramanda nel segno della modernità, con l’ausilio di tecniche e macchinari sofisticati, quella delle colture tipiche quelle delle identità del siracusano.
Tra le eccellenze le coltivazioni agrumicole e di ortaggi, oltre ai prodotti serricoli, e alla produzione vinicola. Il limone di Siracusa detto anche “femminello”, è una varietà dell’agrume coltivata in una vasta zona del comprensorio. La produzione limonicola provinciale copre un quarto di quella nazionale e ha ottenuto il marchio Igp. Siracusa vanta un vino Doc: il Moscato, un bianco dai riflessi ambracei che si produce solo nel territorio comunale della città da uve di Moscato Bianco sottoposto a un leggero appassimento.
LIMONE DI SIRACUSA “FEMMINIELLO”
Il limone Femminello Siracusano è una delle cultivar più diffuse in Italia essendo particolarmente prestigiosa come varietà; ha una forma ellittica e una pezzatura medio-grossa, ricco di succo e di oli essenziali ampiamente ricercati per l’impiego in profumi e cosmetici.

VINO BIANCO “MOSCATO DOC”
ll Moscato di Siracusa sarebbe identificabile con l’antico Pollio siracusano, ottenuto dall’uva Biblia (dai monti Biblini, in Tracia) che fu introdotta a Siracusa da Pollis, mitico tiranno della città. Le sue origini, quindi, risalirebbero al VIII-VII secolo a.C., e il Moscato di Siracusa potrebbe essere considerato il vino più antico d’Italia.
Ancora oggi, seppur in quantità ridotte, questo vino viene prodotto nel territorio comunale di Siracusa con uve di Moscato Bianco sottoposte a un leggero appassimento.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
colore: giallo paglierino carico
odore: delicato, caratteristico con sentore di miele e frutta secca
sapore: dolce, vellutato, gradevole.



