Si chiamavano Miteco, Labdaco, Terpsione. I loro nomi, oggi, ci dicono poco, ma nel mondo greco, tra il V e il III sec. a. C., erano rinomati, ricercati, imitati: i cuochi siracusani erano delle vere celebrità. Inventori della cucina siciliana antica, in tutto il mondo greco si faceva a gara per apprendere da loro i segreti dell’arte culinaria. Queste generazioni di cuochi, spesso colti e raffinati autori di opere in prosa e trattati, da Siracusa hanno influenzato e gettato le basi della tradizione culinaria siciliana e dell’intero mondo occidentale.
Ancora oggi, conoscere la Sicilia attraverso la sua enogastronomia più tipica, permette di vivere un’esperienza autentica della sua storia e immergersi profondamente nella sua cultura.
In particolare dai cuochi siracusani, il mondo ha imparato ad apprezzare la buona cucina e le deliziose preparazioni gastronomiche. La cucina antica siracusana era talmente popolare che un comune modo di dire per indicare mense e banchetti particolarmente ricchi, lussuosi e opulenti era “come un banchetto siracusano”. Il cibo dei cuochi siculi era profumato e inebriante come l’incenso.
A Siracusa si possono gustare molte specialità gastronomiche preparate con ingredienti tipici della zona.
Nei piatti siracusani non possono mancare pesce e molluschi freschissimi: il tonno (numerose sono le tonnare presenti nel territorio), pesce spada, ricci e i calamari.
A queste si aggiungono abbondanti specialità a base di pane, pasta e formaggi.
A Siracusa il cibo è parte della vita quotidiana, non solo un piacere. Camminando tra le vie di Ortigia, tra mercati, profumi di pesce fresco e mandorle tostate, si capisce subito quanto la cucina qui sia legata al territorio. Ogni ricetta nasce da ciò che il mare e la campagna offrono, con accostamenti semplici ma pieni di significato.
La cucina siracusana nasce da un equilibrio naturale tra mare e campagna. È una cucina fatta di ingredienti semplici, scelti per la loro freschezza e legati alla stagionalità. I prodotti tipici di Siracusa raccontano un territorio che vive del pescato, dei frutti della terra e di un clima che regala sapori intensi e immediati.

PRIMI PIATTI
- Pasta fritta alla siracusana
Uno dei piatti più rappresentativi. La pasta viene cotta, poi saltata in padella fino a diventare croccante, e condita con pomodoro, acciughe, olive nere e capperi. Un piatto povero, nato per recuperare gli avanzi, ma pieno di gusto e carattere.
- Spaghetti alla carrettiera
Semplici e diretti: aglio, olio, peperoncino, prezzemolo e formaggio grattugiato. Questa ricetta, tipica dei carrettieri che un tempo percorrevano le campagne siciliane, rappresenta la cucina di tutti i giorni, fatta con poco ma buona sempre.
- Pasta con sarde e finocchietto selvatico
Le sarde fresche si uniscono al finocchietto selvatico, all’uvetta e ai pinoli, creando un equilibrio tra dolce e salato
- Pasta con i “taddi”
Si tratta di un piatto brodoso che vede protagonisti, appunto, i taddi (le foglie morbide della zucchina lunga siciliana).
Questi vengono fatti bollire insieme a del pomodoro a pezzi per poi aggiungervi la pasta, generalmente degli spaghetti spezzati.
- Pasta alla “matalotta”
I marinai siracusani utilizzavano il brodo della ”Matalotta” per condirci la pasta, generalmente pasta lunga.
SECONDI PIATTI
- “Matalotta”
La parola matalotta deriva dal francese matelot e significa marinaio.
È la zuppa simbolo della città.
La sua particolarità sta nella preparazione semplicissima durante la quale i vari tipi di pesce, dopo essere stati sfumati con del vino bianco, vengono fatti cuocere con il pomodoro
Viene servita calda, con crostini di pane che assorbono il brodo e concentrano i sapori del mare.
- Tonno alla “ghiotta”
E’uno dei migliori secondi piatti tipici di Siracusa e si prepara unendo il tonno, precedentemente rosolato in abbondante olio, ai peperoni cotti con cipolle, olive, capperi e pomodoro.
- “Bobbia”
’Rappresenta una variante della caponata.
La ricetta prevede che i peperoni vengano fatti rosolare in padella insieme alle patate e alle cipolle e poi sfumati con l’aceto.
- Sarde alla“beccafico”
Il nome deriva dai “beccafichi”, volatili che i nobili siracusani mangiavano dopo aver cacciato. Il popolo, non potendosi permettere questo piatto, rielaborarono la ricetta con le sarde arrotolate ripiene di mollica di pane, uvetta e pinoli e poi gratinate.
DOLCI
I dolci tipici di Siracusa uniscono ingredienti semplici come mandorle, ricotta e grano, trasformati in ricette legate alle feste religiose e alla vita quotidiana. Ogni dolce ha una storia e spesso si prepara solo in determinati periodi dell’anno, seguendo tradizioni che si tramandano.
- Giuggiulena
Croccante di miele, zucchero, mandorle e semi di sesamo.
- Totò
Biscotti ricoperti di cioccolato o glassa al limone.
- Cuccia di Santa Lucia
E’ un dolce a base di grano bollito unito a ricotta, zucchero e cioccolato.
- Granite con “tuppu”
Granite di vari gusti servite con brioche
- Biancomangiare
Budino a base di latte di mandorla

- Cassatedde
Dolci ripieni di ricotta, zucchero e cannella
- Raviola al forno
Una sfoglia ripiena di ricotta e cotta al forno
Zuccaro
Torrone preparato con miele e zucchero
- Frutta martorana
Dolce a base di pasta di mandorla modellata e decorata a mano


